farinata di ceci, cecina - blog dottoressa rossella monaco

La farinata di ceci è un piatto tipico della cucina ligure, toscana e piemontese, è preparata con farina di ceci e acqua.
Rappresenta una gustosa e semplice alternativa al consumo dei legumi secchi.
Accompagnata da un piatto di verdura cotta o cruda e da una porzione di pane, la farinata di ceci costituisce un pasto completo ideale per le vostre cene o per pranzi fuori casa, visto che è buonissima anche fredda.

La farina di ceci viene ottenuta dalla macinazione di ceci precedentemente essiccati, è un’ottima alternativa alla farina di cereali in quanto ha un minor indice glicemico ed è priva di glutine, quindi è consigliata anche ai soggetti celiaci.

Rappresenta non solo un’ottima fonte di proteine e carboidrati ma contiene anche molte saponine, molecole ad azione chelante, in grado di ridurre i livelli di trigliceridi e colesterolo nel sangue.

La farina di ceci è ricca inoltre di notevoli quantità di vitamine e sali minerali come potassio, ferro, magnesio e calcio.

Scopri la ricetta della farinata di ceci  e prova a prepararla anche tu !!! 🙂


Ingredienti:

-200 gr di farina di ceci

-600gr di acqua

-4 cucchiai di olio extravergine di oliva

-1 cucchiaino raso di sale

-Pepe

Procedimento:

Disporre la farina in un’ampia ciotola e unire l’olio, il sale, e progressivamente l’acqua mescolando con una frusta fino ad ottenere un composto liscio, fluido e senza grumi.

Lasciare riposare il composto per qualche ora (se si ha tempo) e disporlo su una teglia rivestita con carta da forno.

Infornare a 200˚ per 30-40 minuti finchè la farinata non sarà ben dorata.

Servite con una spolverata di pepe.

bioimpedenziometria - dottoressa rossella monaco

L’aumento o il calo di peso nascondono il più delle volte variazioni nei diversi compartimenti corporei, mascherando eventuali perdite di tessuto adiposo. La valutazione della composizione corporea attraverso la bioimpedenziometria è un valido strumento di completamento alle misure antropometriche.

È utile al professionista per valutare il suo operato e per apportare le giuste modifiche al piano dietetico; è utile al paziente per aumentare la consapevolezza dei cambiamenti che stanno avvenendo durante il percorso, evitando così di focalizzarsi troppo sul peso misurato dalla bilancia.

La BIA (Bioelectrical Impedance Analysis o bioimpedenziometria) è una metodica non invasiva e di semplice esecuzione che consente di analizzare la composizione corporea in pochi secondi, utilizzando un modello tricompartimentale.

In base a questo modello, è possibile individuare tre compartimenti corporei:

  1. FM o massa grassa, rappresenta il compartimento di accumulo;
  2. BCM o massa cellulare, rappresenta il compartimento funzionale, indica la massa metabolicamente attiva;
  3. ECM o massa extracellulare, rappresenta il compartimento di supporto.

BCM ed ECM costituiscono la cosiddetta massa magra o FFM.

Il parametro TBW (Total Body Water) rappresenta l’acqua corporea totale suddivisa nei compartimenti intra (ICW) ed extra cellulari (ECW).

L’analisi bioimpedenziometrica avviene grazie alla rilevazione dell’impedenza ovvero della “resistenza” opposta dall’organismo al passaggio di una corrente elettrica alternata a bassa frequenza.

La bioimpedenziometria è quindi basata sul principio che i tessuti biologici si comportano come conduttori, semiconduttori o isolanti.

In particolare, i tessuti magri ricchi di acqua e di elettroliti conducono facilmente la corrente, i tessuti adiposi sono cattivi conduttori in quanto poveri di fluidi ed elettroliti mentre l’osso non permette l’attraversamento della corrente quindi, oppone una massima resistenza.
Le membrane cellulari invece, per via della loro struttura caratterizzata dalla presenza di un doppio strato fosfolipidico polarizzato all’esterno e una porzione centrale non polarizzata, si comportano come dei condensatori in grado di accumulare temporaneamente cariche sull’interfaccia. Rappresentano le uniche strutture corporee dotate oltre che di una resistenza anche di una reattanza

Resistenza (Rz) e Reattanza (XC) costituiscono le due componenti dell’impedenza corporea (Z).
L’angolo di fase è il valore Bioelettrico che indica il rapporto tra Reattanza (Xc) e Resistenza (Rz), ovvero tra volumi intra ed extracellulari

Tramite l’apposizione di quattro elettrodi di superficie, il sensore è in grado di misurare I valori di resistenza e reattanza. Questi valori vengono quindi elaborati da un apposito software in grado di fornire una completa analisi di composizione corporea in termini di:

  • Angolo di fase (PhA)
  • Massa grassa (FM)
  • Massa magra (FFM)
  • Massa magra asciutta (LDM)
  • Acqua corporea totale, intra ed extracellulare (TBW)
  • Acqua extracellulare (ECW)
  • Acqua intra cellulare (ICW)
  • Na⁺/K⁺ (rapporto sodio potassio)
  • Contenuto minerale osseo (BMC)
  • Tessuto molle magro (LST)
  • Massa muscolare scheletrica (SMM)
  • Indice di massa corporea (BMI)
  • Indice massa grassa (FMI)
  • Indice massa magra (FFMI)
  • Metabolismo basale (BMR)
  • Dispendio energetico giornaliero (DEE)